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Punto d'interesse

Storia e cultura

Parco archeologico di Baratti e Populonia

Baratti, 57025 Piombino LI

Tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti si racchiude una memoria millenaria che racconta la storia di un grande popolo della Toscana: gli Etruschi. Una delle loro città, l’unica costruita direttamente sul mare, Populonia è un luogo di grande fascino, immerso in un paesaggio naturale davvero unico. Qui, tra il VI e il IV secolo a.C., si sviluppò il principale centro siderurgico del Mediterraneo nella lavorazione dell’ematite, minerale di ferro di cui era ricca la vicina Isola d’Elba.

Il Parco Archeologico si estende dal mare cristallino del Golfo di Baratti, su cui si affacciano le sepolture dei principi guerrieri, alla macchia mediterranea che custodisce le tombe scavate nella roccia, fino a salire all’Acropoli affacciata sulle isole dell’Arcipelago Toscano. Visitare quest’area è un’esperienza quasi mistica in cui emozioni e fantasia si fondono in un luogo in cui il tempo pare essersi fermato, con le voci dei nostri avi che sembrano sussurrare nella brezza marina.

L’area, che rientra nel sistema dei Parchi della Val di Cornia, comprende una parte sostanziale dell’abitato etrusco e romano di Populonia ed è articolato in due zone di visita che permettono di comprendere la trasformazione del paesaggio e della città nel corso dei secoli. Nella parte bassa sono visibili le due necropoli della fase etrusca, le cave di calcarenite e i quartieri industriali, dove veniva lavorato il minerale di ematite proveniente dai giacimenti dell’isola d’Elba, per ricavare lingotti di ferro. Nella parte alta inizia la visita all’acropoli di Populonia, con i templi, gli edifici, i mosaici e le strade della fase romana, i resti delle capanne del primo insediamento etrusco e delle mura che cingevano la città sul lato a mare.

Non solo tumuli etruschi e templi romani: il parco è la meta perfetta anche per gli amanti delle attività outdoor e del trekking. I diversi percorsi tematici seguono gli antichi tracciati e attraverso boschi di macchia mediterranea salgono sul Promontorio di Piombino regalando scorci meravigliosi sul mare aperto e sull’Isola d’Elba. Camminando tra natura e storia è possibile ammirare la varietà della vegetazione: dagli arbusti della costa rocciosa ai boschi dominati dal leccio fino agli incolti e le radure colonizzate da piante erbacee che, in primavera, adornano i fianchi scoperti delle colline con le loro variopinte fioriture.